Su cosa vuoi lavorare
Scegli un'area: ti faccio qualche domanda, misuro da dove parti e costruiamo il percorso da lì.
Prima di cominciare va messa nella schermata Home. Non è un vezzo: dal browser iOS può cancellare i tuoi dati senza avvisare, e da lì dentro no.
Dimmi un obiettivo. Filo misura da dove parti, tu dici dove vuoi arrivare, e il percorso lo costruiamo in mezzo — a tappe, una alla volta.
Gli obiettivi sono quanti ne vuoi. Puoi partire da uno e aggiungerne altri quando quello regge.
Scrivilo come lo diresti a voce. Non serve che sia preciso: lo diventerà.
Il traguardo, non il metodo. Come farai è il mio problema.
→ da qui nascono le tappe: quante, quanto distanti, e quanto è ambizioso ogni passo. Una data lontana non è un obiettivo debole, è un passo alla volta più corto.
Scegli il tempo che regge anche nella giornata peggiore, non quello che vorresti fare oggi.
→ fissa il tetto: la sessione si chiude da sola, non decidi tu quando smettere. Si cambia quando vuoi.
Scegli un'area: ti faccio qualche domanda, misuro da dove parti e costruiamo il percorso da lì.
Parla
→ cambiarle rigenera gli esercizi. Quello che hai già fatto resta.
Restano su questo telefono. Non c'è nessun account e nessuno può leggerli al posto tuo.
Il percorso
Tappa chiusa
Il simulatore
Un piano di accumulo su un mercato realmente esistito: quindici anni presi dalla storia vera, e non sai quali. Quando crolla — e crollerà — decidi tu.
→ il pre-mortem resta agli atti: lo rileggerai alla fine, accanto a com'è andata davvero.
Non è un quiz: è la tua calibrazione. Si confronta con quello che è successo davvero.
La scena